Voci Geek dalla quarantena

#GGDRa20 MyGeekQuarantine - 01

L’abbiamo intitolata My Geek Quarantine la #GGDRa20, che si è svolta online lo scorso venerdì 17 aprile (GUARDA LA CLIP VIDEO). Abbiamo sentito l’esigenza di incontrarci per raccontarci come stiamo vivendo questa situazione d’emergenza e lo abbiamo fatto online, scegliendo Zoom tra le tante piattaforme che molte di noi hanno imparato a conoscere in questo periodo. Infatti, invece di avere una relatrice (o un relatore), come facciamo di solito, abbiamo lasciato qualche minuto ad ognuna delle partecipanti per raccontare come stanno vivendo questo periodo particolare, condividendo storie, pensieri e sentimenti.

Ne è uscita una visione, tutta al femminile, su quello che sta accadendo.

In linea di massima tutte quante si sono trovate a scoprire o riscoprire nuovi mezzi per comunicare online, per qualcuna è stata una piacevole novità. Tutte stanno cercando di trarre il massimo da questa situazione, adottando soluzioni estemporanee e, a volte, riscoprendo piaceri e abitudini che da tempo non facevano più parte della loro vita, ad esempio seguendo corsi di ginnastica su Youtube o corsi di zumba, yoga o meditazione in videocall, oppure risistemando la casa, gli album delle fotografie dei figli, o buttandosi sulle gioie della cucina casalinga.

Molte continuano a lavorare, qualcuna in ufficio (specificando “per fortuna” altrimenti sarebbe stato difficile convivere con il resto della famiglia), altre da casa, adeguandosi a ritmi e tempi di compagni e figli; c’è chi riesce a lavorare di più e meglio e chi si è buttata in progetti che aspettavano da tempo di essere tirati fuori dal cassetto.

Tutte, prima o poi, hanno avuto un momento di cedimento emotivo. Tutte, anche quelle che stanno vivendo in modo positivo questo momento, sono preoccupate per chi, invece, non ha la fortuna di lavorare, di avere una casa adeguatamente grande, di poter uscire in giardino, di essere in salute. Tutte, naturalmente, sentono la mancanza dell’aria aperta e della socialità, soprattutto chi ha genitori o figli lontani.

Per chi ha figli spesso è un problema non solo trovare la giusta concentrazione per continuare a lavorare da casa, ma anche assisterli per le varie attività e lezioni online, spesso gestite in modo caotico e disorganizzato.

È emersa da più parti la necessità di migliorare la cultura digitale degli insegnanti e le infrastrutture. È importante innovare, rendere le lezioni più visuali, più adatte al mezzo, non si può pensare di adottare lo stesso approccio che si adotta in classe.

Da non sottovalutare, poi, il disagio dovuto all’incertezza sulla riapertura delle scuole.
«Ho realizzato quanta poca progettualità ci sia intorno – afferma Alessandra Farabegoli, Cofounder di Digital Update – sono molto preoccupata del fatto che tutti affermino allegramente che riapriranno le catene di montaggio, mentre per la scuola non si sa, vedremo se sarà possibile rimettere i ragazzi in classe, come se fosse possibile pensare di far ripartire un paese, fregandosene di tutti gli under 18, perché tanto ci pensano le famiglie, che poi nel 99% dei casi significa che saranno problemi delle madri. Questa cosa mi preoccupa davvero molto e credo che dobbiamo attivarci in maniera anche molto pressante, per portare avanti istanze che non riguardano solo le donne, ma una società più inclusiva e più organizzata per tutti. Dobbiamo approfittare dell’occasione per ripartire, ma non com’era prima, con difetti e storture, se possibile in maniera diversa; però non mi sembra che stiamo andando in questa direzione».

Alcune note imprenditrici ravennati si sono dette molto preoccupate per la situazione economica.

Antonella Bandoli, Creative Director & Owner di Matite Giovanotte, pensa all’immediato futuro perché «per il momento non siamo con l’acqua alla gola, ma se le cose continuano così succederà nel giro di pochi mesi. A parte la possibilità di mettere i dipendenti in cassa integrazione e i famosi 600 Euro, l’unico aiuto per noi è quello di indebitarsi ulteriormente e non mi sembra una cosa così positiva. Spero che arrivino dei decreti diversi che mi permettano di salvare il mio gruppo di lavoro, che è formato da persone fantastiche, tutte assunte a tempo indeterminato».

Anche chi non vede messo a rischio il proprio lavoro, però, è fortemente preoccupata, come Lucilla Danesi, Project manager di Geoplant Vivai che, dopo un momento iniziale di difficoltà, ha continuato a lavorare, «però sono molto preoccupata di questo contesto, perché sto notando che moltissime persone non stanno lavorando, tanti amici, tante persone che conosco, al momento non hanno un reddito, quindi credo che la ripresa sarà molto complicata e che servirà veramente rimanere uniti e trovare nuove soluzioni e nuove risposte a problemi che, immagino, diventeranno reali e palpabili nel giro di pochi mesi. Resto ottimista, sempre, ma sono anche preoccupata per chi non può riaprire la sua scuola di danza, o non sa quando potrà tornare a fare la guida turistica, questi sono problemi seri! Come diceva Anna c’è da chiedersi davvero quando tornerà il turismo a Ravenna. La situazione dal mio punto di vista è molto preoccupante e in ogni caso non mi piace nemmeno vivere una condizione di privilegiata, in mezzo a gente che non sta bene, perché io ho sempre creduto che il benessere debba essere condiviso e diffuso, che stiamo bene quando stiamo bene tutti: quando il benessere pro capite è diffuso allora si vive bene».

Al di là dell’ottimismo e del pessimismo, in ogni caso, le geek hanno sottolineato il bisogno di cambiamento, dal cercare di mantenere buone abitudini e prassi nate o riscoperte durante il lock down, all’impegno perché la ripartenza diventi un vero e proprio rinnovamento perché, citando ancora : «questo è un momento epocale per la nostra società ed è un’occasione per ripensarla in meglio sotto tantissimi aspetti, a partire dalla crisi climatica in atto: abbiamo visto come, in poco tempo, dando un po’ di tregua al nostro pianeta, la natura si stia riprendendo i propri spazi; vanno ripensati i modelli di consumo, la mobilità, va ripensata la ripartenza in maniera sostenibile; sicuramente dev’essere un momento di riflessione seria da parte di tutti».

#GGDRa19: Le Computer – Donne geek che hanno fatto la storia

Abbiamo molti incontri a sobbollire nel nostro calderone. Iniziamo la nuova stagione con un appuntamento IMPERDIBILE.

Marta Regge, la relatrice della serata, viene da Torino; la nostra Deborah è rimasta molto colpita da lei sentendola parlare al Web Marketing Festival, e l’ha invitata a parlare con tutte noi di donne e programmazione. Quindi segna in agenda:

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#GGDRa18: My Trello Life

Non ci vediamo da un po’ lo sappiamo…

Ci sono sempre troppe cose da organizzare, da fare, da organizzare, da iniziare, da finire, da rifare da capo, da… ORGANIZZARE l’ho detto?
E sai come ci organizziamo noi? Con Trello. Ne abbiamo parlato varie volte alle nostre serate e ci avete chiesto in tante qualche dritta per capire come usarlo al meglio.

E allora noi caliamo l’asso di bastoni la regina di cuori! Relatrice della serata sarà la geek più geek tra le geek, nonché colei che ha contagiato d’amore per Trello Silvia, Marianna e Deborah. Vediamo chi altro contagia? Pronte?

Consueto promemoria:

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