La nostra presentazione GGD alla stampa.

GGD_Ravenna_in_conferenza_stampa

E così il 23 aprile ci siamo presentate alla stampa. Eravamo emozionate, sono venuti i giornalisti e anche alcuni amici.
L’assessora alle politiche e cultura di genere, Giovanna Piaia, ci ha fatto una presentazione bellissima, cercheremo di recuperare anche la traccia del suo discorso per pubblicarlo, perché aveva dati interessanti.

 

Riportiamo qui invece il canovaccio del nostro discorso (la nostra portavoce ufficiale è Marianna – La geek-che-parla).
Per chi l’ha visto, per chi non c’era e per chi quel giorno lì…

OGGI

Oggi si celebra la Giornata Internazionale delle Donne in ICT e quindi quale giorno migliore per presentarci pubblicamente.   

STORIA DELLE GGD

Le Girl Geek Dinners (ovvero cene di donne appassionate di tecnologia), meglio note come GGD, sono nate nell’agosto del 2005 a Londra da un’idea della software engineer Sarah Bowl che, stanca di trovarsi in netta minoranza di genere alle conferenze tecniche del settore IT, ha deciso di organizzare delle cene o incontri per sole donne – in cui ogni partecipante può invitare un uomo – allo scopo di incentivare il networking e la condivisione delle competenze digitali. Presto sono nati gruppi in tutto il mondo e anche in Italia.  

COME NASCE IL GRUPPO A RAVENNA

Ci tengo a sottolineare che siamo quattro donne che su base volontaria hanno deciso di attivare questo gruppo: siamo quattro ragazze, ognuna geek a modo suo, ci siamo conosciute ad eventi di lavoro e di piacere, magari ci conoscevamo di vista, ma abbiamo iniziato ad interagire grazie ai social; abbiamo poi deciso di creare occasioni di confronto dedicate a donne curiose e con la voglia di scambiare le proprie conoscenze.  

CHI SIAMO

Insieme a me in questa avventura ci sono Sara Baraccani, graphic designer e social media manager, Valentina Crociani, giornalista, Silvia Versari, copywriter (io nella vita sono imprenditrice nel settore media).  

 

PERCHÉ UN GRUPPO A RAVENNA

Noi siamo estremamente motivate, ne sentivamo proprio l’esigenza, seguivamo a distanza le evoluzioni degli altri gruppi in Italia e nel mondo e spesso ci chiedevamo “sai cosa sarebbbe bello far e a Ravenna? Le GGD!”
Poi un bel giorno lo abbiamo fatto, ci siamo messe a lavorare sodo, in questi ultimi mesi ci siamo dedicate a questa iniziativa in ogni possibile ritaglio di tempo e alla fine, dopo il debutto sul web di un paio di mesi fa, eccoci qua!

IL PRIMO EVENTO

Il nostro primo incontro è fissato per il 15 maggio – giorno in cui avrà inizio anche il Freelance Camp  –  alle 19,30 allo Chalet dei Giardini Pubblici. Ci sarà un aperitivo, e gli interventi “Donne digitali: numeri, opportunità, storie e problemi da superare” di Lidia Marongiu e “Cambiare un passo alla volta” di Alessandra Farabegoli.

Non è un caso che la nostra serata sia proprio la sera del Freelance Camp perché è lì che l’anno scorso abbiamo deciso di provare a costituire le GGD, o meglio, a ricostituirle. C’è un precedente di GGD Romagna, fondate nel 2009 proprio da Alessandra Farabegoli, Elena Zannoni, Paola Maneo; i tempi forse allora non erano maturi, forse adesso sì?
Lo speriamo, abbiamo sentito da subito una bella accoglienza, calda, affettuosa.

 

E da subito abbiamo trovato persone molto disponibili che ci hanno aiutate, con aiuti concreti:

Matitegiovanotte Ravenna ha realizzato la grafica dei nostri flyer;
Bonobolabo ci ha scattato le prime foto ufficiali e sta preparando le magliette;
E un certo Daniele Panebarco ha tradotto in disegno (e poi Camilla in grafica) la nostra idea del corteo geek per Teodora.

È possibile iscriversi all’evento attraverso Eventbrite. Poiché è previsto un numero limitato di partecipanti, l’iscrizione è obbligatoria. Non abbiamo ancora sponsor sufficienti a coprire i costi in moneta degli eventi, per cui la cena è a pagamento, ma ci piacerebbe trovare un po’ di sostegno per arrivare ad organizzare eventi che siano gratuiti (o quasi) per le partecipanti.

[N.d.r.: i posti al momento sono esauriti, ci si può iscrivere alla lista d’attesa per essere invitati in caso di annullamenti last minute].

CI SONO MILLE BUONE RAGIONI PER APRIRE UN GRUPPO COSÌ

La SIlicon Valley è uno dei posti più maschilisti al mondo, basti pensare che il settore ICT in USA ha la percentuale più bassa di donne presenti nei board – nei consigli di amministrazione.

Solo il 2,7 delle 6.517 aziende che hanno ricevuto fondi da venture capitalist tra il 2011-2013 in USA avevano a capo donne.

Spostiamoci in Europa:

Solo il 30% dei circa 7milioni di persone che lavorano nell’ICT sono donne. Sottorappresentate un po’ a tutti i livelli, specialmente in quelli decisionali.

Un report realizzato nel 2013 dalla Commissione EU evidenzia che se si allargasse la partecipazione delle donne nel mercato digitale si potrebbe creare fino a 9 milioni di euro in più di prodotto interno lordo.
Ovviamente ci vogliono policy specifiche che soprattutto insistano sul percorso formativo (oggi solo 29 donne laureate su 1.000 hanno una laurea in informatica o affini e solo 4 intraprendono attività lavorative collegate all’ICT) quindi è importante incoraggiare le ragazze ad intraprendere carriere legate all’ICT.

Le imprese femminili nel settore ICT a Ravenna sono il 16% del totale mentre il dato regionale e nazionale si attesta sul 17,5% circa.

Secondo lo European Centre for Women and Technology almeno il 50% del successo dell’agenda digitale dipenderà da quanto la Commissione europea sarà in grado di trovare modi e mezzi per integrare una massa critica di donne nell’accesso, nel design, nella ricerca, produzione ed uso di Ict entro il 2020.

Nella classifica Global Gender Gap stilata dal World Economic Forum per misurare il divario di genere, l’Italia si piazza al 69° posto!

Aldilà dei dati più strettamente legati all’economia, all’ict, all’educazione, io penso che iniziative come GGD possano aiutare nell’impresa titanica di colmare questo gap.

Attenzione, perché noi non vogliamo creare una riserva indiana ed escludere gli uomini a priori, non è questo il punto (infatti gli uomini, se invitati da una donna, sono ben accetti), semplicemente noi vogliamo confrontarci e unire le forze, vogliamo portare avanti la nostra rivoluzione gentile, che non è una rivoluzione fatta per autoaffermarci e prevaricare il genere maschile. È una rivoluzione di cui la società tutta ha bisogno, oggi più che mail.
Come scrivo nel primo articolo da me redatto per il nostro blog (ispirato tra l’altro dall’intervento in Camera di Commercio di Lorella Zanardo)

Grazie alla rete (reale e digitale), noi donne possiamo condividere il nostro linguaggio e la nostra prospettiva inclusiva, ecologica, etica, collaborativa, e far capire che il pensiero, la parola e l’atteggiamento femminile possono scompaginare gli schemi senza creare danni e distruzioni ma in ottica – tutta materna – di ricostruzione, attenzione, cura.

 

Presto metteremo online anche la rassegna stampa, intanto ecco la nostra intervista per Ravenna Web TV:

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...